APPUNTAMENTI

 

 

 

 

 

 

 

 

TEATRO PER FAMIGLIE

La domenica pomeriggio a teatro: un appuntamento fisso per tante famiglie ruvesi e non solo.

Bambini genitori, nonni, colorano di risate, emozioni e domande la platea della sala teatrale.

Anche quest'anno nuove storie e avventura, aspettando l'inverno: sogni nelle scatole, principesse insonni, città invisibili, giocattoli indaffarati, bambini e bambine...che prendono il volo!!

Katia Scarimbolo_Direttore artistico sezione teatro per famiglie

 

17 ottobre h 18,00 

GIULLARI DEL DIAVOLO

SULLE NUVOLE

 

Tre personaggi incredibili entrano in scena e istantaneamente ti coinvolgono, ti danno ritmo, scatenano l’allegria regalando sorrisi, sorpresa e stupore.

Guardando lo spettacolo sembra di entrare in un mondo irreale, dove i protagonisti si trasformano in cartoons e il pubblico viene coinvolto e trascinato in una atmosfera magica.

Spettacolo comico di notevole impatto scenico con numeri di alto contenuto tecnico e un finale di danza contact ed equilibrio con palle di cristallo

 

18 ottobre h 18,00 / 19 e 20 ottobre matinèe per le scuole

CANTIERI TEATRALI KOREJA

SOGNO IN SCATOLA

Progetto di Francesco Cortese e Ottavia Perrone 

Testo e illustrazioni di Ottavia Perrone 

Cura artistica Carlo Durante, Silvia Ricciardelli e Salvatore Tramacere 

 

c’era una notte senza paura 

c’era una notte di stelle e nuvole 

c’era una notte di mille e più lucciole 

c’era una notte e forse c’è ancora 

c’era anche un giorno…. 

Un nuovo modo di raccontare mediante l’invenzione del cartometraggio: tra rime, illustrazioni, scatole e suoni si srotola una storia visionaria per ascoltare, guardare e immaginare. 

Uno spettacolo per tornare a sognare e per restituire la dimensione dell'ascolto ai più piccoli. 

Lontano dalle tecnologie, si svolge la storia di un bambino che gioca con le scatole e la sua immaginazione. 

Le scatole sono luoghi magici, dove i giochi prendono vita: aprirne una è una sorpresa infinita! 

Una scatola può essere la stanza dove ogni bambino inventa la sua storia, può essere il mare, il cielo e tutte le stelle. Di certo, una scatola è il posto sicuro dove custodire i segreti, raccogliere i sogni e immaginare il mondo. 

 

1 Novembre ore 17,30

Teatro Kismet Opera

LA PRINCIPESSA SUL PISELLO

testo e regia di Lucia Zotti con Monica Contini, Deianira Dragone, Nicola Masciullo oggetti di scena e maschere Lisa Serio musiche originali di Nicola Masciullo costumi Lisa Serio e Monica Contini 

 

Il principe, protetto, nutrito e coccolato, è cresciuto in un castello, lontano dalla realtà. Non conosce rinunce e privazioni, tutto gli è dato senza desiderio. L'unico suo passatempo, suonare la chitarra, gli allontana la noia, padrona della sua vita. Sogna una donna molto diversa da quelle che la regina madre gli propone: "Bella senza l'arroganza della bellezza, nobile senza l'arroganza della nobiltà pietosa senza l'arroganza della pietà".

Ma dove trovarla? Sarà proprio la regina madre che spingerà il figlio ad intraprendere quel viaggio che gli permetterà di scoprire la vita reale, fuori dal castello.

Lo spettacolo attraversa il mondo magico della fiaba tradizionale fra principi e regine, troni sontuosi e  candelabri, servitori e valzer di Strauss. 

Ma si svolge anche sul nastro d'asfalto durante un viaggio in autostop, con avventure metropolitane e musica rock, fra cui una gara canora con presentatori e cantanti, fan e applausi.

 

22 Novembre h 18,00 / 23 Novembre - matinèe per le scuole

ANTONIO PANZUTO

L’Atlante delle città

Liberamente Ispirato a "Le Città Invisibili " di Italo Calvino

L'ATLANTE DELLE CITTÀ si sviluppa attorno ad una macchina scenica che si apre e si trasforma sotto gli occhi dei bambini diventando aereo ad elica, bicicletta, lanterna magica, atlante di città dove si nascondono storie, personaggi, racconti, immagini, disegni : figure di un film che inizia e si svela lentamente.  Appaiono cosi LE CITTÀ INVISIBILI, infilale nei cassetti, tra sportelli e nascondigli, città capovolte, immerse nell'acqua, ricamate di carta, ritagliate nel rame, costruite di corda e di spago, appese a fili sottili e trasportate da cigolanti carrucole.

 

6 dicembre h 18,00

Teatro C.r.e.s.t. 

LA BOTTEGA DEI GIOCATTOLI

testo e regia Sandra Novellino e Delia De Marco

con Giovanni Di Lonardo, Valentina Elia, Delia De Marco

 

Storie intorno a giocattoli che si animano di vita propria abitano da sempre le fantasie dei bambini, che naturalmente giocano dando un’anima agli oggetti.

La nostra storia accade in una bottega di giocattoli, e le botteghe di giocattoli non sono forse delle città nelle quali i giocattoli vivono come delle persone? O meglio, le città non sono forse delle botteghe di giocattoli nelle quali le persone vivono come dei giocattoli? C’è sempre una bambola più bella e c’è la bambola invidiosa, un orsacchiotto che si innamora e un soldatino geloso, una mamma cattiva e una buona fata, giostre e macchinine che non si stancano di girare. Un mondo parallelo che aiuta i bambini a fare esperienza di emozioni, imparando a non perdere “la bussola”, passando dalla gioia alla delusione, dalla malinconia all’allegria, dall’amore al risentimento. Una città solitamente notturna, perché vive nel profondo dei sentimenti. Non solo infantili.

 

6 gennaio 2016 h 18,00

LA BAMBINA LIBRATA
Testo e regia Angela Iurilli
con Marianna Di Muro e Angela Iurilli


Partiamo da una storia. Partiamo da Adele, evidentemente speciale, impossibile non vederla, eppure i suoi genitori...

Un padre avido, chef impegnato in sofisticazioni alimentari, e una madre apatica e teledipendente. Per fortuna il destino ha in serbo per lei altri incontri. Una mite bibliotecaria la accompagnerà nella sua fame di libri; ad un modello autoritario come quello della Direttrice Strozzarelli si contrappone un’ accogliente e rispettosa maestra, Letizia De Grazia. Poi l’amichetta Paola, suo fratello Francesco... Tanti gli incontri e molti gli spunti di riflessione di uno spettacolo dal ritmo serrato, divertente, commovente e pungente allo stesso tempo, che passa con destrezza dal registro lirico a quello grottesco.
A tutti i bambini, agli adulti che saranno un giorno e ai nuovi bambini a cui staranno accanto. 
A tutti.

 

 

 PROSA 

 

LIBERI PRIGIONIERI

CRONACHE DI FRONTIERA

 

E’ più importante la salute o il lavoro? Una domanda a cui tutti pensano sia facile rispondere, ma non ponetela a un operaio dell’Ilva. 

Ci sono trappole che mettono a nudo tutta la nostra fragilità e per fortuna anche tutta la nostra umanità. Spaventati dall’incertezza che anima questo tempo confuso, fatichiamo a cercare soluzioni che non siano istantanee, unioni che non siano “convenienti”, fatiche che non producano utili, cambiamenti che non siano rassicuranti. Ma rinunciare a uno sguardo più lungo significa deporre il pensiero ed è questa la minaccia che dovrebbe farci maggiormente paura.

Noi, popolo di santi, poeti e naviganti, nel tentativo regressivo di dominare il futuro, ne siamo vittime, vivendo l’altro o l’altrove come una minaccia piuttosto che come un’opportunità: un mondo da esplorare. 

Per la nostra rassegna abbiamo scelto quattro storie accomunate da una morsa, da un pregiudizio, da un vincolo: dal bisogno, talvolta frustrato, talaltra soddisfatto, di trovare una via d’uscita. Spettacoli belli che raccontano con trascinante passione questa frontiera tanto temuta, eppure così preziosa per vivere.

Carlo Bruni_Direttore artistico sezione prosa

 

 

 

23 ottobre h 20,30

Teatro C.r.e.s.t.
CAPATOSTA
scritto da Gaetano Colella

regia Enrico Messina

con Gaetano Colella e Andrea Simonetti

Siamo nello stabilimento più grande d’Europa, l’Ilva. Siamo in uno dei tanti reparti giganteschi della fabbrica, Acciaieria 1 reparto RH. Qui l’acciaio fuso transita per raggiungere il reparto della colata e gli operai sono chiamati a controllare la qualità della miscela. La temperatura è di 1600 gradi centigradi.

Due operai sul posto di lavoro. Il primo è un veterano, venti anni di servizio alle spalle e un carattere prepotente, di chi si è lavorato la vita ai fianchi e il poco che ha lo difende coi denti, compreso il suo piccolo desiderio: fuggire da Taranto, coi suoi figli, per non tornarci più. Il secondo è una matricola, un giovane di venticinque anni appena assunto nello stabilimento. 
I due potrebbero essere padre e figlio.

Nuova drammaturgia, teatro civile… etichette possibili per una urgenza che non vuole essere chiusa o bollata con un’etichetta, ma vuole essere un prendere parola, restituire un sentimento di dolore e di impotenza insieme, condividendolo con una città e non solo, come solo il teatro può fare. Solo i gesti, i volti, le voci di attori possono riuscire a raccontare il sangue di una città ferita e divisa. Oltre l’informazione.

 


6 novembre ore 20,30

ARMAMAXA TEATRO / ARCHELIA

ZHORAN_STORIE DI ZINGARI E VIOLINI
scritto e interpretato da

GIUSEPPE CICIRIELLO

con la musica in scena di

PIERO SANTORO

Accompagnato dalla fisarmonica del suo amico Borhat con le melodie, i ritmi e le armonie della tradizione Rom e Balcanica, Zhoran lo Zingaro cerca di rispondere a queste domande raccontando storie. Solo storie, senza pretesa di verità.

E con il suo violino narra di come uno zingaro aiutò Dio a creare il mondo; di come uno zingaro vinse il violino al Diavolo; di come gli Zingari si dispersero sulla terra…Le storie di Zhoran sono la conoscenza di una cultura orale che si tramanda di generazione in generazione, sopravvissute al tempo, e a chi ha sperato di sopprimerne la radice.

Lo spettacolo è una narrazione che intreccia storie, storie tratte dalla tradizione Rom e storie ispirate a questa e riscritte o reinventate come è nella natura del raccontare, e le intervalla con riflessioni filosofiche, ironiche e sarcastiche, sulla diversità e sull’uomo. Uno spettacolo sarcastico e divertente che, con leggerezza, forse ci aiuta a chiederci chi è l’altro diverso da noi.

 

 

20 Novembre h 20,30

SCENAVERTICALE
ITALIANESI 

di e con Saverio La Ruina

 

Esiste una tragedia inaudita, rimossa dai libri di storia, consumata fino a qualche giorno fa a pochi

chilometri dalle nostre case.

Alla fine della seconda guerra mondiale, migliaia di soldati e civili italiani rimangono intrappolati in Albania con l’avvento del regime dittatoriale, costretti a vivere in un clima di terrore e oggetto di periodiche e violente persecuzioni Con l’accusa di attività sovversiva ai danni del regime la maggior parte viene condannata e poi rimpatriata in Italia. Donne e bambini vengono trattenuti e internati in campi di prigionia per la sola colpa di essere mogli e figli di italiani. Vivono in alloggi circondati da filo spinato, controllati dalla polizia segreta del regime, sottoposti a interrogatori, appelli quotidiani, lavori forzati e torture. In quei campi di prigionia rimangono quarant’anni, dimenticati.

Come il “nostro” che vi nasce nel 1951 e vive quarant’anni nel mito del padre e dell’Italia che raggiunge nel 1991 a seguito della caduta del regime.

Riconosciuti come profughi dallo Stato italiano, arrivano nel Belpaese in 365, convinti di essere accolti come eroi, ma paradossalmente condannati ad essere italiani in Albania e albanesi in Italia.

Ispirato a storie vere.

 

DANZA

 

31 ottobre ore 20,30

 

Meh! Dai! e Addomesticamenti reciproci sono il risultato di due brevi residenze creative,  presso il Teatro Comunale di Ruvo a cura di Lisa Masellis e presso l’Officina degli esordi a cura di Maristella Tanzi. Sono laboratori di produzione coreografica rivolte a giovani danzatori under 35. 

Un esperimento creativo che è nello stesso tempo uno strumento di  professionalizzazione dei giovani danzatori. Il percorso offre ai partecipanti nozioni di tecnica, improvvisazione, dinamiche di gruppo, essere scenico e sviluppa tematiche da proporre poi al pubblico. 

 

(31 ottobre 2015) Formazione/spettacolo

Meh! Dai! 

 

mi dà di qualcosa che fa intravedere una possibilità, 

qualcosa che ‘ha a che fare’ più con l’istinto.

 

di Lisa Masellis

con: Carlotta Arienzo, Francesca Bovino,  Giulia Marcone, Monica Pentassuglia, Francesca Pesce, 

musica di Adolfo La Volpe

 

(31 ottobre 2015) Formazione/spettacolo

Ritornerò a dire

 

Poco di me ricordo

io che a me ho sempre pensato.

Mi scompaio come l'oggetto 

troppo a lungo guardato.

Ritornerò a dire 

la mia luminosa scomparsa. 

(Patrizia Cavalli da Poesie)

 

di Francesca Giglio

con Francesca Giglio (danza) e Adolfo La Volpe (musica)

 

 (31 ottobre 2015) Formazione/spettacolo

ADDOMESTICAMENTI RECIPROCI  

 

La performance nasce da una breve residenza creativa.

Qualcuno guida. Qualcuno segue. Si negozia. 

Alle volte i ruoli si confondono. 

Dispositivi di odiosaggine ma anche “a che gioco giochiamo oggi?”.  

Azioniamo il dispositivo del piacere. Quale? Di chi?

Ecco a voi uno degli infiniti meccanismi possibili.  

 

28 Novembre ore 20,30

 

PASSPORT  

di e con: Maria Teresa Tanzarella
Un assolo con il quale poter dire: questa sono io ora. Quando comincio a pensare alla mia biografia vengo in contatto con il mio corpo emozionale. È il corpo come lo sento io (non com’è oggettivamente).

(zero) Work in progress  

Creazione Cuenca/Lauro

Progetto sostenuto da  Associazione Invito alla Danza (Barletta) e Associazione Sosta Palmizi (Arezzo). Progetto Vincitore del Premio Equilibrio Roma 2015.

 

Ha decisamente un carattere di primordialità la performance (zero) Work in progress dal duo Cuenca/Lauro. I due autori/interpreti  accompagnano lo spettatore in un viaggio senza sosta alla ricerca di un punto fermo che forse nemmeno esiste.

 

29 Novembre ore 20,30

Minifestival delle scuole di danza VIII ed. 

 

MINIFESTIVAL DELLE SCUOLE DI DANZA VIII edizione

Nato con l’ intento di offrire uno spazio di visibilità, confronto e crescita, il MiniFestival delle Scuole di Danza giunge alla settima edizione.  E’ un progetto per giovani danzatori under 35,  in rete con le altre attività di QuaLiBò. 

Il progetto è articolato in due giornate la prima (28 novembre) dedicata ad approfondimenti teorici pratici sulla scena danzata ed alla visione guidata di due spettacoli di danza; durante la seconda (29 novembre), si alterneranno sulla scena le scuole selezionate tramite bando e il pubblico voterà il migliore progetto presentato.