Prosa e nuovi linguaggi

  • M.

    M.

    il 24/06/2017

     

     

     

     

    Sabato 24 Giugno ore 20,30

    M.
    finale del laboratorio annuale di Teatro e Teatro Fisico
    a cura di Salvatore Marci, Maristella Tanzi e Antonella Ruggiero. 

    Madre di sasso, madre diversa
    pensaci tu
    madre di legno, madre ingegno
    madre assassina, madre bambina
    abbracciami tu, abbracciami di più…

    La dispotica Bernarda Alba, in seguito alla morte del suo ultimo marito, impone un severo lutto alle sue sei figlie, impedendo loro di uscire di casa e d’intrattenere rapporti con gli uomini; solo alla maggiore, Angustias, figlia del primo marito di Bernarda, che ha ereditato una parte sostanziosa del patrimonio paterno, è concesso di sposarsi con un giovane del paese, "Pepe il romano", il quale è solamente interessato alla dote della  futura sposa. L'ultimogenita Adele, però, s’innamora del promesso sposo della sorella, con cui ha una storia d'amore, scoperta e portata alla luce dalla sorella Martirio e…

    E il resto lo scoprirete in teatro, dove come ad ogni fine stagione teatrale che si rispetti i nostri allievi, piccoli e grandi, si esibiranno portando in scena il frutto della loro personale, e di gruppo, esperienza formativa che li ha impegnati in un percorso di ricerca teatrale. Quest’anno il motivo portante è il tema di tutti i temi: la mamma.

    Oltre alla storia di Bernarda Alba scritta da Garcia Lorca, il gruppo ha esplorato le varie “mamme teatrali”, fatalmente dark: da Clitennestra alla mamma disagiata de La camera buia di Tennessee Williams, dalla mamma “pazzariella” di Annibale Ruccello a Medea, fino alla matrigna seicentesca della Gatta Cenerentola.
    L’esperienza di noi esseri umani ha poi fatto il resto.

    Buona visione

     

     


    Dettagli
  • L'Abito Nuovo - Festival Castel dei Mondi

    L'Abito Nuovo - Festival Castel dei Mondi

    dal 30/08/2017 al 31/08/2017
     
     
     
     
     
     

    ASS. CULT. TRA IL DIRE E IL FARE/
    LA LUNA NEL LETTO

     

    Presenta

     

    L’ABITO NUOVO

    FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ANDRIA
    CASTEL DEI MONDI

    30,31 AGOSTO 2017 ore 21.45

    TEATRO COMUNALE DI RUVO

     

    Produzione Ass. Cult. Tra il dire e il fare/La Luna Nel Letto

     

    L’ABITO NUOVO

    di Eduardo de Filippo e Luigi Pirandello

    con Marco Manchisi, Nunzia Antonino e Salvatore Marci

    e Vittorio Continelli, Annarita De Michele, Adriana Gallo, Paolo Gubello, Dante Manchisi, Olga Mascolo, Antonella Ruggiero, Luigi Tagliente

    regia scene e luci Michelangelo Campanale

     

    Va in scena, al Teatro Comunale di Ruvo di Puglia, L’ABITO NUOVO di E. De Filippo e L. Pirandello con la regia di Michelangelo Campanale. Lo spettacolo, prodotto dalla compagnia ruvese La Luna nel Letto e inserito all’interno della  programmazione del Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria, si presenta al pubblico nel luogo stesso in cui è nato, proprio a Ruvo di Puglia, consentendo alla intera città di essere inserita di diritto all’interno del Festival. La kermesse andriese, infatti, giunta alla sua XXI edizione, vede ospiti di calibro internazionale e un grande seguito di pubblico, critica e operatori che, grazie a questa collaborazione trai due Comuni, raggiungeranno Ruvo: nei due giorni di spettacolo, 30 e 31 Agosto, infatti, sarà predisposto, grazie alla volontà dell’amministrazione comunale ruvese, un bus navetta che partirà proprio da Andria e, prima dello spettacolo, porterà gli spettatori in visita presso il Museo Nazionale Jatta, piccolo gioiello ottocentesco visitato da turisti di tutto il mondo.

    Un primo, significativo esperimento di collaborazione e apertura che potrà connettere, ancora una volta, realtà teatrali pugliesi e i territori in cui essi operano con l’obiettivo specifico di mettere in rete potenzialità e opportunità che migliorino l’offerta culturale e permettano agli spettatori/fruitori di muoversi più agilmente in contesti, come i nostri, ricchi di bellezze e di tesori, spesso poco conosciuti.

     L’ABITO NUOVO di E. De Filippo e L. Pirandello

    Cosa accade quando Eduardo De Filippo incontra Luigi Pirandello? L’abito nuovo è proprio il frutto di questa insolita unione fra i due grandi maestri del teatro e della letteratura.

    Andato in scena per la prima volta nel 1937 e da allora mai più rappresentato, lo spettacolo torna in scena per la regia di Michelangelo Campanale che dirige gli attori della compagnia pugliese La Luna Nel Letto.

     Inserita poi nel filone della Cantata dei giorni pari, la pièce racchiude tutti i temi cari ai due autori, condensati nella figura dello scrivano Michele Crispucci: un personaggio umile, attaccato alla sua dignità di uomo, testardo e, nonostante gli eventi, innamorato a tal punto della moglie da sviluppare una sorta di lucida follia. Quest’uomo è un eroe contemporaneo in lotta contro l’ottuso materialismo dei nostri giorni e il degradante attaccamento degli uomini alle cose e alla roba piuttosto che ai sentimenti. Fulcro della vicenda è l’apparentemente innocuo passaggio da un abito vecchio, indossato da tempo immemorabile, ad uno nuovo.

    Eduardo restò affascinato dalla figura del protagonista di questa breve novella, che partendo da un’umile condizione sociale, non accetta l’eredità che la sorte gli predispone pur di non perdere la sua dignità e la sua onestà.

     

    Inizio modulo

    Fine modulo

    Lo spettacolo nasce dalla collaborazione tra Michelangelo Campanale, che dipinge la scena con una regia visionaria - ispirata alla novella e allo stesso tempo fedele al testo di Eduardo - e Marco Manchisi che ha curato il corpo della recitazione, comparando il dramma del 1935 e la riscrittura che Eduardo effettuò per le riprese RAI del 1965.

    Testo e regia sono cuciti sull’affiatato nucleo di attori che da anni costituisce l’anima della compagnia La luna nel letto (Residenza Teatri Abitati di Ruvo di Puglia, in collaborazione con Sistema Garibaldi di Bisceglie e l’Associazione culturale Linea d’Onda).

    Lo spettacolo quindi, riprende tutti i temi cari a De Filippo (la povertà, la miseria, il teatro nel teatro tipico delle sue commedie) e a Pirandello (lo scrittore della tragedia o deus ex machina, incarnato qui dal sarto che sin dall’inizio sembra cucire il suo abito come se stesse mettendo insieme le vicende del racconto, per poi prenderne improvvisamente parte).

     

    CONTATTI INFO BIGLIETTERIA

    Telefono: +39 0883 29 04 02 
    info@casteldeimondi.com

    SEGRETERIA - BIGLIETTERIA

    IAT Andria 
    Piazza Vittorio Emanuele II, 16

    Orari:

    Lun>Dom H 10,00>12, 00/18,00>20,00

      
     

    Dettagli